Scuola dei Beni Comuni

Si avvicina la terza edizione della Scuola dei Beni Comuni, in programma tra maggio e giugno 2015. In queste settimane, la Conferenza delle Associazioni per la Scuola dei Beni Comuni ha elaborato delle proposte che, ora pubblichiamo online. Lo scopo è raccogliere opinioni, commenti e proposte da quanti in questi anni hanno partecipato all’iniziativa e da coloro che sono interessati a prendere parte alle attività.

Di seguito, perciò, pubblichiamo la bozza del programma dell’edizione 2015, mentre in allegato è possibile leggere la scheda descrittiva completa dell’iniziativa. E’ possibile proporre le proprie osservazioni entro mercoledì 8 aprile 2015 scrivendo a scuoladeibenicomuni@comune.santorso.vi.it.

Il tema individuato per il 2015 è già stato acennato nell’edizione 2014: è quello del Distretto di Economia Solidale (DES) dell’Altovicentino.

Questo tema è stato scelto per una serie di ragioni:

  • la capacità di contenere, al suo interno, una visione complessa di territorio e comunità;

  • la possibilità di essere sviluppato per settori, ambiti, parti;

  • l’esistenza di una pluralità di soggetti sociali, economici e istituzionali interessati al tema e alla possibilità di concretizzarne alcune parti;

  • l’esistenza di un progetto scritto nell’autunno 2015 che può rappresentare una “mappa”, un punto di partenza nei nostri lavori;

  • la possibilità di sviluppare una discussione non soltanto teorica, ma anche pratica e concreta, legata al territorio e alle sue caratteristiche e capace di ricadere anche sul fare.

A partire da queste considerazioni, la Conferenza delle Associazioni per la Scuola dei Beni Comuni ha provato a immaginare le modalità più efficaci per affrontare un percorso di approfondimento che non ci lasci soltanto delle conoscenze, ma anche delle opportunità concrete. Tra gli strumenti discussi, particolarmente interessante è apparso quella delle mappe di comunità, ovvero la possibilità di coinvolgimento attivo degli stakeholders invitati a “mappare” il territorio a partire dai loro vissuti, dai loro bisogni, dalle loro aspettative. Questa modalità appare particolarmente interessante nel caso del DES, perché ci permette di costruire una visione comune di cosa potrà essere il Distretto dell’Economia Solidale dell’Altovicentino a partire dalla quotidianità di coloro che vivono il territorio.

La proposta che è emersa è quella di articolare la Scuola dei Beni Comuni 2015 in due giornate di laboratorio, distanti tra loro un mese e finalizzate a restituirci una mappa complessa del DES che immaginiamo. I laboratori saranno preceduti da una conferenza pubblica serale durante la quale saranno presentate alcune esperienze di Distretti di Economia Solidale.

Concretamente, abbiamo immaginato il seguente programma:

Conferenza pubblica (data da stabilire)

Cos’è un DES?

Incontro con alcuni DES già attivi in Italia

Prima giornata di workshop (sabato 23 maggio 2015, data da confermare)

9.30-11.00 Cosa dovrebbe essere DES dell’Altovicentino?

Discussione collettiva, a partire dalla presentazione del lavoro fatto nell’edizione passata e dalle riflessioni nel progetto elaborato nell’autunno 2014. Individuazione delle caratteristiche condivise.

11.00-11.30 Coffee break

11.30-13.00 Quali sono gli ambiti tematici su cui il DES si caratterizza in partenza? // PRIMA SESSIONE

La proposta è di individuarne un massimo di 3, su cui lavorare collettivamente.

13.00-14.00 Pausa pranzo

14.00-15.30 Quali sono gli ambiti tematici su cui il DES si caratterizza in partenza? // SECONDA SESSIONE

La proposta è di individuarne un massimo di 3, su cui lavorare collettivamente.

15.30-16.00 Coffee break

16.00-17.30 Quali sono i soggetti da coinvolgere per realizzare iniziative concrete nei tre ambiti individuati?

Mappatura condivisa dei soggetti

Seconda giornata di workshop (sabato 20 o 27 giugno, data da confermare)

9.30-11.00 Discussione collettiva su geografia, territorio e mappatura comunitaria

11.00-11.30 Coffee break

11.30-13.00 Gruppi di lavoro sui 3 ambiti tematici individuati nel workshop precedente // PRIMA SESSIONE (mappatura condivisa).

A questi va aggiunto un livello legato all’immaginario (cosa manca/cosa vorrei/cosa servirebbe)

13.00-14.00 Pausa pranzo

14.00-15.30 Gruppi di lavoro sui 3 ambiti tematici individuati nel workshop precedente // SECONDA SESSIONE (mappatura condivisa).

A questi va aggiunto un livello legato all’immaginario (cosa manca/cosa vorrei/cosa servirebbe)

15.30-16.00 Coffee break

16.00-17.30 Costruzione della mappa complessa i individuazione dei legami tra ambiti diversi.

Le due giornate laboratoriali saranno da Avventura Urbana (http://www.avventuraurbana.it), realtà specializzata nella progettazione partecipata.

In sintesi, la proposta è quella di tematizzare uno strumento – la mappa di comunità, con cui di solito gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni – su un tema specifico sentito come importante e attuale da molti soggetti territoriali: il Distretto dell’Economia Solidale dell’Altovicentino. Con quest’ultimo concetto intendiamo un insieme di progettualità economiche, sociali, ambientali, finalizzate a valorizzare il territorio, la filiera corta, le produzioni e le economie sane locali, gli spazi socio-culturali e le relazioni.

LEGGI LA SCHEDA COMPLETA DELL’EDIZIONE 2015