L’inventario delle emissioni

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4.1 L’Inventario delle emissioni

 

L’Inventario di Base delle Emissioni (IBE) è lo strumento di raccolta e sistematizzazione dati che permette di quantificare la CO2 rilasciata per effetto del consumo energetico nel territorio di un firmatario del Patto, inteso come amministrazione comunale e comunità che vive all’interno del suo territorio, durante un anno di riferimento. I consumi di energia e le emissioni di CO2 dipendono da molti fattori: popolazione, densità, caratteristiche del parco edilizio, utilizzo e livello di sviluppo delle diverse modalità di trasporto, struttura economica, sensibilità della cittadinanza, clima, etc. Alcuni fattori possono essere influenzati sul breve termine, mentre altri a medio o lungo termine. L’IBE identifica le principali fonti di emissioni di CO2, e scatta una sorta di fotografia dello stato iniziale (anno di riferimento) della situazione energetica comunale e costituisce pertanto il punto di partenza del PAES, da cui può partire la definizione degli obiettivi, la predisposizione di un adeguato Piano d’Azione ed il monitoraggio, permettendo di assegnare l’opportuna priorità alle relative misure di riduzione delle emissioni.

 

 

 

 

4.2 Nota metodologica

 

L’approccio metodologico per la raccolta dati ed il calcolo delle emissioni si basa sulle indicazioni contenute nelle Linee Guida stabilite dal Joint Research Center (JRC) della Commissione Europea (Guidebook “How to Develop a Sustanaible Energy Action Plan” part II “Baseline Emission Inventory”). Particolare attenzione è stata dedicata, per quanto possibile,  all’utilizzo del metodo settoriale o “bottomup” che si basa sulla raccolta dei dati reali relativi agli usi finali del combustibile. Laddove non sono disponibili i dati puntuali si è provveduto ad utilizzare un approccio di tipo “top-down”, ricorrendo ad elaborazioni statistiche su dati aggregati a livello sovracomunale.

 

Ai fini della contabilizzazione e del calcolo delle emissioni, è stato utilizzato il LIFE LAKS, uno strumento informatico sviluppato grazie all’esperienza di alcuni importanti comuni europei. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito: http://space.comune.re.it/laks/web/ita.html.

 

Le emissioni totali di CO2, espresse in tonnellate per anno, sono calcolate per ogni settore sulla base dei fattori di emissione (Emission Factors) valutati in funzione del contenuto di carbonio di ciascun combustibile: questo fattore rappresenta infatti la quantità di CO2 emessa per unità di contenuto netto di energia del combustibile consumato. Nel caso di processi legati alla combustione, il fattore di emissione si esprime in [tCO2/MWh]. Esemplificando, la CO2 prodotta da un impianto (tonnellate)= Combustibile consumato [MWh] X Fattore Emissione [tCO2/MWh]. Scelto l’approccio “Standard”, si utilizzano come fattori di emissione quelli indicati nelle già citate linee guida e calcolati automaticamente da LAKS.

 

L’anno di riferimento è l’anno rispetto al quale verranno confrontati i risultati della riduzione delle emissioni al 2020. Come già ampiamente menzionato in precedenza, l’UE si è impegnata a ridurre le emissioni del 20% entro il 2020 partendo dal 1990. Per poter confrontare la riduzione delle emissioni dell’UE e dei firmatari del Patto, è necessario stabilire un anno di partenza, o di riferimento: l’anno di riferimento “generico” consigliato dalla Commissione è il 1990. Essendo difficile reperire i dati relativi ad un tempo sì remoto, le linee guida prevedono che il firmatario possa scegliere il primo anno disponibile per il quale possano essere raccolti dati quanto più completi e affidabili possibile. Come anno di riferimento per l’elaborazione dell’Inventario per il Comune di Santorso è stato scelto il 2008, anno che ci può garantire una raccolta dati esaustiva e che precede le più importanti politiche nazionali per il miglioramento dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili.

 

4.3 La raccolta dati diretta e la consultazione di banche dati

I confini geografici dell’IBE sono i confini amministrativi del Comune di Santorso.

Le emissioni dovute ai consumi energetici nel territorio possono avere le seguenti origini:

emissioni dirette dovute all’utilizzo di combustibile nel territorio, relativamente ai settori del civile, del terziario, trasporti e industria

emissioni indirette legate alla produzione di energia elettrica ed energia termica (calore e freddo) utilizzate nel territorio.

 

Sono stati presi in considerazione i consumi elettrici e termici e le relative emissioni dell’Amministrazione Comunale, così come le relative emissioni dovute a tutte le altre attività che insistono sul territorio comunale. Per quanto concerne i consumi tali ambiti sono di seguito analizzati in due paragrafi distinti.

I settori dell’Amministrazione inclusi nell’IBE sono i seguenti:

  • edifici di proprietà/gestione comunale
  • illuminazione pubblica comunale
  • parco veicolare comunale
  • quelli del territorio del Comune sono:
  • edifici residenziali
  • settore terziario
  • illuminazione pubblica non comunale
  • trasporto pubblico, privato e commerciale
  • industria
  • agricoltura.

 

Il primo passo per la costruzione del IBE è la determinazione dei consumi energetici finali suddivisi per vettore per i diversi settori di utilizzo. Viene considerato il consumo di:

Elettricità: si riferisce a tutta l’energia elettrica consumata dagli utenti finali indipendentemente dalla fonte di produzione;

Combustibili fossili: si riferisce a tutti i combustibili fossili consumati dagli utenti finali per il riscaldamento di ambienti, riscaldamento di acqua per usi igienici e per la preparazione degli alimenti. Esso comprende anche i combustibili consumati per i trasporti;

Energie rinnovabili: comprende le biomasse (legno) e l’energia solare termica consumata.

 

L’IBE tiene conto anche dell’offerta energetica locale. Dall’analisi del territorio non risultano presenti impianti per la produzione di energia da fonti fossili tradizionali, per cui tale offerta riguarderà la generazione di energia da fonti rinnovabili.

 

I dati utilizzati per la definizione dell’inventario delle emissioni sono stati raccolti attraverso varie modalità, di seguito descritte.

 

Consumi della Pubblica Amministrazione: analisi diretta da parte degli uffici comunale dei consumi energetici degli edifici e delle infrastrutture comunali e sopralluoghi effettuati sul territorio e in modo specifico sugli edifici pubblici; Gasolio e benzina: dati sulla composizione della flotta municipale forniti dall’Amministrazione. I consumi finali, litri di gasolio e benzina, sono stati reperiti dalle fatture.

 

Consumi della Comunità: Informazioni acquisite dai gestori di servizi e delle reti di distribuzione dei principali vettori energetici, in particolare:

Energia elettrica: dati forniti da ENEL DISTRIBUZIONE: i dati sono stati forniti ripartiti tra i diversi settori (residenziale, industriale e terziario). Il consumo delle attività commerciali/di servizio del settore terziario è stato ottenuto sottraendo il consumo elettrico degli Edifici dell’Amministrazione e dell’illuminazione pubblica, comunale e non.

Gas: dati forniti da Pasubio Group, distributore locale di gas. I dati sono stati forniti suddivisi in diverse categorie a seconda dell’uso (cottura cibi, riscaldamento individuale/ centralizzato, produzione di acqua calda sanitaria, uso tecnologico). Il consumo delle attività commerciali/di servizio del settore terziario è stato ottenuto sottraendo a tale consumo quello dell’Amministrazione.

 

Rifiuti: amministrazione comunale (produzione e raccolta differenziata a livello di territorio comunale), Alto Vicentino Ambiente (trattamento termico e smaltimento).

 

Allevamenti: Segreteria Servizi Veterinari, ULSS 4 Veneto.

banche dati disponibili a livello provinciale, regionale o nazionale con informazioni disaggregate a livello comunale.

 

Energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici: dati reperiti dal database nazionale del GSE, Gestore Servizi Energetici.

 

4.4 Dall’inventario al PAES

 

Lo sviluppo dell’Inventario delle emissioni di CO2 rappresenta il primo passo del percorso che porta verso la redazione del PAES, in quanto è un documento che fornisce dati sulla natura dei settori che rilasciano CO2 ed aiuta a selezionare le azioni più appropriate per diminuire le emissioni.

 

Pertanto, tenendo in debita considerazione i dati emersi dall’Inventario Base delle Emissioni, il PAES rappresenta un documento che serve ad elaborare una strategia pluriennale in ambito energetico in quei settori di identificati tramite la compilazione dell’Inventario, in cui è possibile effettuare interventi di risparmio o di efficientamento energetico e che quindi offrono le opportunità più appropriate per raggiungere l’obiettivo della riduzione delle emissioni di CO2.

 

Tramite il PAES si definiscono misure concrete di riduzione, insieme a tempi,  responsabilità e risorse economiche che saranno necessarie per il raggiungimento di questi obiettivi, in modo da tradurre la strategia di lungo termine in azioni.

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